La disoccupazione in Italia

  • 25 Settembre 2018

Sale e scende, di sicuro non si azzera mai. Tutt'altro: il tasso di disoccupazione in Italia é vicino all'11%, ben lontano dalla media europea e distante anni luce dalle ambizioni politiche. Il guaio ulteriore è dato dal numero dei dipendenti permanenti (in costante diminuzione) e da quelli a termine (che invece crescono). Un chiaro segnale della precarizzazione del lavoro, fenomeno purtroppo in aumento nel nostro Paese. La diminuzione dell'occupazione riguarda principalmente gli uomini e gli over 35, mentre merita un'analisi a parte la condizione, tutt'altro che positiva, dei giovani italiani, colpiti da una crisi che pare inarrestabile.

È senza alcun dubbio la piaga principale del mondo lavorativo nel nostro Paese, con una percentuale spaventosa del 33%. Parliamo della disoccupazione giovanile riguardante gli under 25, praticamente il doppio della media europea. Soltanto Grecia e Spagna hanno un dato peggiore. La situazione si aggrava ulteriormente se si considera che, nella stessa fascia di età, l'ultimo incremento di occupati è stata condizionata dalla diminuzione dei contratti a tempo  indeterminato e della crescita di quelli a termine. La situazione è disperata se analizziamo i dati delle regioni meridionali, con una disoccupazione generale tre volte superiore alle regioni settentrionali e una condizione giovanile altrettanto critica. Urge un cambio di rotta. Accadrà  mai?

Fonte comunicazione: Pec srls via Lungo Dora Pietro Colletta, 67 Torino

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